| Pasquale Iorio diventa Scrittore dell’Anno con il suo romanzo «Una Scelta di Vita» |
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| Scritto da Felice Marciano | |
| Sunday 24 January 2010 | |
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Negli ultimi mesi ha fatto praticamente incetta di premi. Dal titolo di Scrittore dell’Anno conferitogli a Casalnuovo, alla Penna d’Oro del Premio Pulcinella di Acerra, passando per il premio Ernest Hemingway Costa d’Amalfi, il premio nazionale GiovaneLettura (nel 2005 vinto da Federico Moccia) e sino all’encomio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Non c’è che dire, al giornalista e scrittore Pasquale Iorio va innanzitutto un bravo per la sua brillante carriera giornalistica iniziata a ventuno anni con il quotidiano nazionale «Il Mattino» e un plauso per il suo primo libro dal titolo «Una scelta di vita: un viaggio per crescere, aiutando altri a crescere». Un romanzo travolgente ed affascinante allo stesso tempo, che racconta l’esperienza di volontariato civile vissuta da un sedicenne non ancora «iniziato» alla vita e quindi alle prese con mille problemi esistenziali, naturali alla sua giovane età. L’adolescente rivolgendosi al proprio diario gli confida le vicissitudini di un anno intero: un amore genuino, fortemente sentito ma non ripagato, un’amicizia fraterna frastornata da un continuo altalenarsi di dubbi ed incomprensioni, il rispetto assillante per gli altri, un dovere ed un senso civico molto marcati, nel rispetto della più pura legalità, un immenso senso di colpa nel sentirsi causa in gioco di un accadimento forse inevitabile.
Il giovane protagonista avverte in sé il bisogno di «affacciarsi» finalmente al mondo e di iniziare il suo «viaggio per crescere», si rende davvero conto che «la vita, quella vera, quotidiana, colorata da mille sfumature, la vedo lontana dal mio mondo ed io non posso continuare ad essere un bimbo coccolato e protetto dai genitori tenendomi questa voglia di acchiappare emozioni tutta dentro. Esploderei come una stella e finirei per trovarmi in uno spazio senza tempo, senza limiti». E così nell’arco di un anno egli vive mille avventure, ricche di esperienze positive, in favore degli altri, di quella gente «diversa e interessante che ha contribuito ad allargare il mio modo di pensare e ad accettare situazioni che prima non avrei capito; mi sono sentito utile e importante portando qualcosa di me in un ambiente nuovo; ho scoperto come può essere stimolante la vita in un’associazione che offre numerose possibilità di crescita». E finalmente alla fine di quell’anno meraviglioso, soddisfatto del suo operato, di quel volontariato che «è un viaggio per crescere, aiutando altri a crescere», il giovane protagonista esclama: «L’amore sbocciato con Valentina mi ha poi insegnato a credere nei sogni: prima o poi si avverano, bisogna solo saper attendere». E noi pensiamo che se anche Pasquale Iorio, come il suo protagonista, crede nei sogni, almeno uno per lui già si è avverato: la nascita di questo primo «piccolo» capolavoro che «va letto tutto d’un fiato, fino alla fine» a cui, siamo sicuri, ne seguiranno altri. Il libro si apre con la preziosa prefazione di Guido Bertolaso, capo dipartimento della protezione civile il quale, nel tessere le giuste lodi al bravo Pasquale Iorio, dichiara senza mezzi termini che quello raggiunto con questo libro è «un risultato eccellente per un giovane scrittore». Ad majora! Pasquale Iorio Una scelta di vita: un viaggio per crescere, aiutando altri a crescere Palma Campania, pp. 184 |
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Non c’è che dire, al giornalista e scrittore Pasquale Iorio va innanzitutto un bravo per la sua brillante carriera giornalistica iniziata a ventuno anni con il quotidiano nazionale «Il Mattino» e un plauso per il suo primo libro dal titolo «Una scelta di vita: un viaggio per crescere, aiutando altri a crescere». Un romanzo travolgente ed affascinante allo stesso tempo, che racconta l’esperienza di volontariato civile vissuta da un sedicenne non ancora «iniziato» alla vita e quindi alle prese con mille problemi esistenziali, naturali alla sua giovane età. L’adolescente rivolgendosi al proprio diario gli confida le vicissitudini di un anno intero: un amore genuino, fortemente sentito ma non ripagato, un’amicizia fraterna frastornata da un continuo altalenarsi di dubbi ed incomprensioni, il rispetto assillante per gli altri, un dovere ed un senso civico molto marcati, nel rispetto della più pura legalità, un immenso senso di colpa nel sentirsi causa in gioco di un accadimento forse inevitabile.







